Guida ad un sano mantenimento dei pesci rossi - Ottavi Acquari
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Guida ad un sano mantenimento dei pesci rossi

Guida ad un sano mantenimento dei pesci rossi

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Cenni storici

Il pesce rosso è stato classificato per la prima volta nel 1766 “Ciprinus Auratus“. Solo nel 1870 assume il suo attuale nome scientifico “Carassius Auratus Auratus“. Il genere Carassius è costituito da pesci teleostei d’acqua dolce ovvero che vivono nei fiumi, laghi e stagni d’Europa e Asia.
E’ nell’antica Cina che la storia del pesce rosso ha origine.
La tradizione di allevare il pesce rosso risale alla dinastia Sing (960-1278). In questo periodo il pesce rosso viene considerato un prezioso dono degli dei e allevato solo dall’imperatore e dai più importanti cortigiani. Nel 1500 viene importato in giappone dove avverranno le più importanti selezioni e perfezionate le varietà create dai cinesi. Si ha notizia certa che la prima esportazione verso l’Europa è avvenuta intorno alla fine del 1600.
Attualmente viene allevato in tutto il mondo e la sua riproduzione non è più monopolio di Cina e Giappone. Oggi esistono allevamenti molto importanti anche in Italia.

Habitat

La migliore alternativa rispetto al loro ambiente naturale è quella di allevarli in acquario. E’ da evitare l’utilizzo di bocce di vetro o plastica per la loro particolare forma poichè costringono i pesci a girare solo in tondo snaturando le loro abitudini. Le bocce non permettono un regolare scambio di ossigeno a causa della limitata superficie di contatto limitando la concentrazione di aria necessaria essendo un pesce d’acqua fredda. Il pesce rosso è un ottimo saltatore, per questo è consigliato acquistare un recipiente munito di coperchio.

10 consigli utili per i tuoi piccoli amici

1. Il recipiente per i pesci rossi che offre le migliori condizioni di vita e consente quindi il movimento naturale degli stessi è l’acquario di forma rettangolare.

2. La posizione ideale dell’acquario è in un luogo luminoso, evitando però la luce diretta del sole che causerebbe l’eccessiva crescita delle alghe.
Per rendere più gradevole l’aspetto dell’acquario arredarlo con “Ottavi Fondo-color“, un sottile strato di ghiaietto colorato da stendere sul fondo. Posizionare poi delle rocce, piantine artificiali, ecc.

3. Lavare brevemente sotto acqua corrente “Ottavi Triki-zeo“. Trattasi di un granulato naturale che ha la proprietà di assorbire l’ammoniaca che si forma nell’acqua in presenza dei pesci, rendendo l’acqua più limpida e pulita.

4. Riempire l’acquario con la comune acqua di rubinetto aggiungendo “Ottavi Cloro-cid“, prodotto necessario per l’eliminazione del cloro contenuto nell’acqua, utilizzarlo successivamente ad ogni cambio dell’acqua nelle dosi indicate sulla confezione.

5. Per un’acqua più limpida e pulita consigliamo l’acquisto di una pompa filtro “Ottavi smart filter”, fissarla sulla parete dell’acquario con le ventose di cui è dotata.

6. Immettere i pesci nell’acquario gradualmente, prima facendo galleggiare il sacchetto nell’acqua per alcuni minuti per equilibrare la temperatura, poi liberandoli mediante l’utilizzo di un retino.

7. Somministrare due volte al giorno piccole dosi di mangime specifico per pesci rossi, l’ideale è “Ottavi Hi-food pesci rossi“, ricco di vitamine, attenzione però a non eccedere nelle quantità. Utilizzare una quantità sufficiente per essere consumata in pochi minuti evitando che precipiti sul fondo.

8. Lavare sotto acqua corrente, due volte alla settimana, la spugna filtro contenuta all’interno della pompa filtro.

9. Ogni 15 giorni sostituire il 20% del volume totale dell’acqua, utilizzando acqua a temperatura ambiente aggiungendo “Ottavi cloro-cid“.

10. Ogni 30 giorni sostituire “Ottavi Trizi-zeo” lavando brevemente sotto acqua corrente il prodotto e posizionandolo sotto la sabbia sul fondo dell’acquario.